image_pdf

Il Signore è risorto! Alleluia!

image_pdf

Auguri di buona Pasqua! Auguri di buona Risurrezione!

 

Secondo la fede degli Israeliti, la Pasqua significava “passaggio”. Ricordando in particolare due avvenimenti: l’angelo che “passa oltre” le case segnate con il sangue del agnello e non porta devastazione e morte, ma piuttosto salvezza e vita; soprattutto il “passaggio” del Mar Rosso per sfuggire dalla schiavitù dell’Egitto.

Per noi cristiani, la Pasqua è prima e sopra di tutto il “passaggio” dalla morte alla vita. Cristo ha attraversato realmente una morte infamante, vissuta nell’angoscia (“Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato”) ma allo stesso tempo nella piena fiducia nei confronti del Padre buono (la conclusione del salmo precedente, che invita tutti i popoli alla lode; “Padre, nelle tue mani affido il mio spirito”).

Ma nella croce di Gesù c’è già un segno potentissimo di vita, di amore e di risurrezione: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”.

Oggi tutto questo, che anche per gli occhi dei presenti appariva come un libro chiuso, dalle pagine bianche forse, al massimo tutte insanguinate, si apre e si svela, si rivela, si dischiude come un libro d’amore. Il libro dell’amore. Non quello banale, intimistico o solo sentimentale, quello dei cuoricini… ma un amore solido, sostanzioso, concreto, fatto di scelte quotidiane che sanno di casa, cucina, impegno nella scuola e nel lavoro, attenzione a chi (a partire dall’interno della famiglia) si trova maggiormente in difficoltà.

Pasqua come specchio dell’amore vero. In cui, però, guardandoci dentro non vediamo solo ed esclusivamente noi stessi, ma l’immagine del Risorto che trasfigura anche noi e ci conduce, già oggi, a vivere non giorno per giorno, ma nella certezza della risurrezione di Cristo e nella speranza fondata della nostra risurrezione.

Allora, il Risorto tocca la nostra vita? Rende differente ogni nostro giorno?

I santi, mi riferisco non solo a quelli degli altari, ma soprattutto a quelli nascosti, che magari non saranno mai riconosciuti come tali, ma effondono e hanno lasciato attorno a loro un profumo di Cristo che è germe di vita nuova. Bene, proprio i santi (le persone buone che danno ancora gioia e significato alla nostra vita) sono e sono stati molto consequenziali. Cosa significa. Che hanno detto, dentro di loro, in un’intuizione, in una preghiera, in un dialogo con la persona amata: Cristo è risorto, anch’io posso e devo risorgere con lui.

Risorgere dall’orgoglio, dall’invidia e dalla gelosia, dallo scoraggiamento, dal parlare dietro alle spalle, dai luoghi comuni, dal ben pensare di tutti andando anche controcorrente, dal chiudere il dialogo con gli amici o anche con i propri familiari… da tutte le tentazioni che ci assediano… per dire di sì alla Vita.

Quella con la V maiuscola.