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Giovanni 20,19-31. Il mondo ha una sete ardente della pace di Dio, anela a vedere l’arcobaleno di pace della divina grazia risplendere dopo la tempesta,

eppure non riesce a liberarsi dall’agitazione e dall’inquietudine, poiché è un mondo decaduto a cui è inflitto il destino inesorabile del non conoscere la pace.

Se mi si chiede in che consista questa pace, posso solo suggerire l’immagine di qualcosa che è transitorio per dare un’idea di ciò che è imperituro. Voi conoscete la pace di un bambino addormentato, sapete qualcosa della pace che un uomo sperimenta in sé quando incontra la donna amata, della pace che l’amico trova quando guarda negli occhi l’amico fedele; voi conoscete qualcosa della pace che un figlio prova tra le braccia di sua madre, della pace che riposa su certi volti maturi, nell’ora della morte; della pace del sole vespertino e della notte che tutto copre e delle stelle perenni; voi conoscete qualcosa della pace di colui che morì in croce. Ecco, prendete tutto questo come segno caduco, come povero simbolo di ciò che è la pace di Dio. Avere la pace significa sapersi al sicuro, sapersi amati, sapersi custoditi; significa poter diventare tranquilli, completamente tranquilli; avere la pace con un uomo significa poter costruire saldamente sulla sua fedeltà, significa sapersi una cosa sola con lui, sapersi da lui perdonati.

La pace di Dio è la fedeltà di Dio a dispetto della nostra infedeltà. Nella pace di Dio noi siamo posti al sicuro, siamo protetti e amati. Certo, egli non ci leva del tutto la nostra preoccupazione, la nostra responsabilità, la nostra inquietudine; ma dietro a tutte le nostre agitazioni e a tutte le nostre preoccupazioni si è levato l’arcobaleno della pace divina: noi sappiamo che c’è chi porta la nostra vita, che essa è in unità con la vita eterna di Dio. Che Dio faccia di noi degli uomini della sua incomparabile pace, uomini che riposano in lui, pur nel trambusto delle cose del mondo; che questa pace purifichi e rischiari le vostre anime, e che qualcosa della purezza e della luminosità della pace che Dio pone nei nostri cuori irradi in altre anime ancora senza pace; che voi diventiate l’uno all’altro, l’amico all’amico, lo sposo alla sposa, la madre al figlio, portatori di questa pace che viene da Dio!

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