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San Giovanni Maria Vianney (1786-1859), sacerdote, curato d’Ars
Spirito del curato d’Ars nei suoi Catechismi, nei suoi Discorsi, nelle sue Conversazioni

Dio dona se stesso come cibo

Per avere un’idea della nostra dignità, occorre che ricordiamo spesso il cielo, il calvario e l’inferno. Se comprendessimo cos’è essere figli di Dio, non potremmo fare il male, saremmo come angeli sulla terra. Esser figlio di Dio, quale dignità!

Quando gli angeli si rivoltarono contro Dio, questo Dio così buono, vedendo che essi non potevano rallegrarsi della felicità per la quale li aveva creati, fece l’uomo e questo piccolo mondo che vediamo per nutrire il suo corpo. Ma bisognava pure nutrire la sua anima; e siccome nulla di creato può nutrire l’anima che è spirito, Dio volle dar se stesso come cibo.

La grande disgrazia è che purtroppo trascuriamo di ricorrere a questo Cibo divino, per attraversare il deserto di questa vita. Come una persona che muore di fame accanto ad una tavola imbandita, c’è gente che resta cinquanta, sessanta anni senza nutrire la propria anima.

Se i cristiani potessero comprendere le parole di nostro Signore che dice loro: “Malgrado la tua miseria, voglio vedere da vicino questa bell’anima che ho creato per Me. L’ho fatta così grande che solo Io posso riempirla. L’ho fatta così pura che solo il mio Corpo può nutrirla”.

One Comment

  1. “In una sola goccia di sangue di Gesù Cristo è contenuta la salvezza di tutta l’umanità, dal primo uomo all’ultimo che passerà su questa terra”. Ho sentito dire da qualcuno queste poche parole che contengono un mistero insondabile, troppo grande perché la mia piccola mente lo possa capire è fare totalmente suo. Una sola goccia. Certo! Una sola goccia di Gesù può cancellare, purificare, qualsiasi peccato. In una sola goccia è contenuta tutta la Misericordia, tutto l’amore di un padre che aspetta con trepidazione il ritorno, da luoghi lontani, dell’ amato figlio; tutto l’amore di una madre che soffre fin nelle profonde viscere quando la sua creatura soffre e si allontana da casa in cerca di falsi paradisi. Una sola goccia di quelle che sono sgorgate sotto i colpi di frusta o tra le spine della corona. In una sola goccia è contenuta la storia di tutta l ‘umanità.
    “O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, ha sete di te l’anima mia, a te anela la mia carne, come terra deserta, arida, senza acqua”. Tutto il mio essere cerca di essere toccato da quella sola goccia di sangue. Se comprendessi davvero cosa è l’ eucaristia, quale mistica unione, quale fusione, quale inabitazione, quale nutrimento, quale forza, quale sazietà, se lo comprendessi anche solo un pochettino una sola volta, allora la mia vita non sarebbe vissuta vanamente.
    Come volute di incenso le note dell’organo si alzano verso il limitare dell’alta cupola a raggiungere il cielo. E il mio cuore si commuove.

    annalisa

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