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Spunti per la meditazione sulle letture di domenica 9 settembre 2018

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  1. Dite agli smarriti di cuore: “Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi”.
  2. Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
    Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, perché scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa.
  3. Il Signore protegge lo straniero.
    Egli sostiene l’orfano e la vedova,
    ma sconvolge le vie degli empi.
    Il Signore regna per sempre,
    il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.
  4. Fratelli miei, non mescolate a favoritismi personali la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria.
  5. E gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano.
    E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua;
    guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: «Effatà» cioè: «Apriti!».

 

Verso un commento…

San Lorenzo da Brindisi (1559-1619)

Cappuccino, dottore della Chiesa

11a domenica dopo Pentecoste, Prima omelia, 1.9.11-12; Opera omnia, 8, 124.134.136-138

“Ha fatto bene ogni cosa”

La Legge divina racconta le opere che Dio ha compiute nella creazione del mondo e aggiunge: “Dio vide quanto aveva fatto; ed ecco, era cosa molto buona” (Gen 1,31)… Il Vangelo riferisce l’opera della Redenzione e della nuova creazione e dice nello stesso modo: “Ha fatto bene ogni cosa” (Mc 7, 37)… Certamente il fuoco può spandere soltanto il calore, per sua natura, e non può produrre freddo; il sole può diffondere soltanto la luce e non può essere causa delle tenebre. Così Dio può fare soltanto cose buone, poiché è la bontà infinita, la luce stessa. È il sole che spande una luce infinita, il fuoco che produce un calore infinito: “Ha fatto bene ogni cosa”… La Legge dice che tutto ciò che Dio ha fatto era buono e il Vangelo dice che egli ha fatto bene ogni cosa. Però, fare cose buone non è semplicemente farle bene. Molti, in verità, sono quelli che fanno cose buone senza farle bene, come gli ipocriti che fanno, certo, cose buone, ma con spirito cattivo, con intenzione perversa e falsa. Dio fa ogni cosa buona e la fa bene. “Il Signore è giusto in tutte le sue vie, santo in tutte le sue opere” (Sal 145, 17)… E se Dio, sapendo che troviamo gioia in ciò che è buono, ha fatto per noi tutte le sue opere buone e le ha fatte bene, perché, di grazia, anche noi non ci spendiamo per fare soltanto opere buone e farle bene, dato che sappiamo che in questo sta la gioia di Dio?

 

Fontehttps://vangelodelgiorno.org/IT/gospel/2018-09-09

 

Gesù vivo oggi

Effetà – Paolo VI

La storia di questa Scuola dei Sordi di Betlemme (Israele – Stato Palestinese) gestita dalle Suore Dorotee di Vicenza ha le sue origini nella visita pastorale che Sua Santità Paolo VI effettuò in Terra Santa nel 1964.
Il Santo Padre, avendo constatato in questa terra la presenza di numerosi bambini sordi privi di assistenza, espresse il desiderio che fosse realizzata un’opera educativa per la loro riabilitazione. La risposta fu data dalla Congregazione delle Suore Maestre di Santa Dorotea, Figlie dei Sacri Cuori, originarie dall’Italia, già presenti in Terra Santa dal 1927.
Esse avevano avviato a Betlemme una costruzione per uso proprio; sensibili all’appello del Papa gliene fecero dono perché vi potesse realizzare l’opera auspicata.
Il Santo Padre gradì l’offerta e la riconsegnò alla Congregazione allo scopo che essa stessa avviasse un Istituto speciale per i bambini audiolesi considerato che questo è un aspetto carismato della sua missione. Con il contributo della Santa Sede, la costruzione iniziale venne ampliata, adeguata alle nuove esigenze e dotata di apparecchiature specifiche.

Il 30 giugno 1971 il Card. Massimiliano Furstemberg inaugurò l’Istituto che prese il nome di “Effetà Paolo VI”. Nel titolo si è voluto ricordare l’ideatore e benefattore, ed inoltre richiamare la parola pronunciata da Gesù nel guarire un sordomuto.

Il 1° luglio 1971 vi si stabilì la prima comunità educativa composta di sette Religiose ed il 6 settembre dello stesso anno, 24 bambini audiolesi iniziarono il programma riabilitativo audiofonetico. Di anno in anno il loro numero andò crescendo fino a raggiungere oggi circa 140 alunni.

L’Ufficio Pellegrinaggi  di Vicenza promuove la raccolta di vestiario e cancelleria per l’Istituto Effeta di Betlemme.

 

Visita il sito dell’Istituto Effeta