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Mons. Matteo Maria Zuppi: essere accanto ai giovani significa mettersi in ascolto

L’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, sottolinea a Vatican News che “accompagnare” e “ascoltare” sono i due verbi che contraddistinguono i lavori dell’assemblea sinodale: “sono quelli – afferma – che definiscono il rapporto della Chiesa con i giovani e che chiedono anche a tutti gli uomini di Chiesa di scegliere quale Chiesa essere”. (Ascolta l’intervista a mons. Zuppi)

La Chiesa e il futuro

Al centro del Sinodo – aggiunge il presule – ci sono temi che riguardano le nuove generazioni, il futuro. “Tante volte – spiega l’arcivescovo di Bologna – abbiamo la tentazione di chiuderci, di parlare soltanto con quelli che abbiamo più vicini. Per accompagnare bisogna stare per strada, bisogna fare il cammino con gli altri: nessuno è teleguidato, non si accompagna da lontano. E questo ci rimette tutti in cammino”.

Chiesa vicina ai giovani lontani

Mons. Zuppi sottolinea infine che, per quanto riguarda i giovani lontani dalla Chiesa, “innanzitutto bisogna ascoltare”: “molte volte i giovani pensano di sapere già cosa pensa la Chiesa e noi pensiamo di capire chi sono loro”. “Bisogna invece rimettersi ad ascoltare e quindi ricominciare a parlare”.

 

 

Autore: Amedeo Lomonaco

Fontehttps://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2018-10/sinodo-giovani-2018-intervista-zuppi.html

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