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Dal Caffè di M. Gramellini. “Il padre eterno”

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Quando ha saputo che gli rimanevano pochi mesi di vita, Andrea Bizzotto ha subito pensato a sua figlia Giulia, di due anni. A come si sarebbe arrabbiata nel non trovarlo più. Un orfano si sente tradito ed è impossibile guarirlo dal sospetto che chi lo ha lasciato non gli volesse bene. Così Andrea ha scritto un libro per spiegare a Giulia chi era suo padre e quanto l’amasse, ha inciso dei nastri perché lei potesse conoscere la sua voce, le ha preparato lettere numerate da aprire in occasione dei prossimi compleanni. Ma rispetto agli uomini del passato Andrea aveva a disposizione uno strumento in più per eternarsi, Instagram, e lo ha usato come di solito nessuno fa, offrendo di se stesso un ritratto non edulcorato. Davanti al futuro sguardo della figlia, ha squadernato luci e ombre: il suo gelato preferito alla nocciola e le flebo in ospedale, la chitarra Stratocaster e le lastre dei polmoni, i baci con la moglie e la testa pelata, la gioia per Giulia che entra al nido e la speranza di poterla accompagnare al primo giorno di scuola, la bellezza di un panorama lacustre e la stizza per un destino incomprensibile. Fino all’ultimo selfie, scattato dopo una notte di dolore e di morfina. Fino all’ultimo post, il disegno di un fiore che si inerpica in cielo: «Ci vediamo dalla mia stella». Andrea Bizzotto aveva trentatré anni e se n’è andato con la certezza che sua figlia saprà che ci è stato.

Fonte: https://www.corriere.it/caffe-gramellini/19_marzo_02/padre-eterno-d6a3706e-3c70-11e9-8da9-1361971309b1.shtml

Spunti di meditazione sul vangelo di domenica 10 marzo 2019

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  • Il protagonista del brano di Luca di oggi non è (come potrebbe sembrare a tanti, leggendo superficialmente) il demonio, ma Gesù.
  • Gesù è ricolmo dello Spirito Santo e ha ricevuto solennemente la voce del Padre, con l’attestazione dello Spirito: “Questi è il mio Figlio, l’amato, ascoltatelo”.
  • Gesù viene tentato e supera la tentazione. Gesù viene tentato e ci insegna come superare le tentazioni: riferendosi alla completezza della volontà d’Amore di Dio Padre.
  • C’è in noi un rischio molto forte di scoraggiamento o, al contrario, di menefreghismo di fronte alla tentazione. E’ come se il nostro cuore fosse una stanza bellissima, dotata di una porta con la maniglia solo dal di dentro. Tentazione significa che qualcuno bussa, si fa sentire alla porta. Sarebbe semplicemente stolto aprire a tutti quelli che bussano alla porta del proprio cuore. Almeno chiediamo: “Chi sei?” Grazie alla preghiera quotidiana, ad una coscienza retta e che cresce di giorno in giorno, grazie all’aiuto costante del padre spirituale, diverremo capaci di distinguere i “porta a porta” diabolici dalla voce di Dio che desidera abitare in noi (“Ecco, io sto alla porta e busso… – Apocalisse).
  • Ma è diverso sentire una tentazione ed acconsentirvi nel peccato: questo deve essere detto chiarissimamente. Tentazione è “quando vedo quel ragazzo, vengono in me sentimenti di antipatia”. Peccato è: “Quando vedo quel ragazzo, lo riempio di insulti”.
  • E’ scomodo oggi parlare del diavoletto: qualche categoria di persone ci direbbe che toglie l’autostima o fa nascere dei deleteri sensi di colpa.
  • Ma il diavoletto esiste, eccome. Io lo chiamo con il diminutivo per prenderlo in giro (per me è il primo mezzo per sconfiggerlo). Non ignorandolo, ma irridendolo. Anche lui conosce la Bibbia a memoria, magari meglio di tanti cristiani e di tanti preti. Ma non ha accolto lo Spirito Santo di Dio. Va contro la volontà di Dio e vuole trascinarci nell’infelicità con lui.
  • Per chi fosse interessato ad una lettura tanto intelligente quanto ironica, veda le Lettere di Berlicche di Lewis.
  • Conclusione: non basta avere spesso la Bibbia in mano, andare in Chiesa, accogliere gli immigrati, dare un euro per mettersi a posto la coscienza per essere buoni cristiani (che poi, cosa significa? Tornare ad una cultura borghese?). E’ necessario invece mettersi in discussione ogni giorno, vivere nella vigilanza e nell’umiltà, lasciarsi aiutare, non costruirsi una religione cattolica “fai da te”, aderire invece con tutta la mente, l’anima, il cuore, la volontà… al delicatissimo, profondissimo ed efficacissimo progetto d’amore di Dio per noi.
  • Buona continuazione di Quaresima!