Spunti sul vangelo di domenica 24 marzo 2019

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  • Si parla della sofferenza innocente, grande dramma pensando soprattutto al dolore dei bimbi innocenti.
  • “Perché?!” è il grido che sale al cielo.
  • E’ una domanda che attraversa e trafigge il cuore di tutti gli uomini e donne sinceri e trasparenti con se stessi e con il mondo.
  • E’ LA domanda che risuona sulla croce: “Dio mio, Dio mio, PERCHE’ mi hai abbandonato?”
  • Pronunciato da Cristo e vissuto sulla propria pelle, questo interrogativo assume un significato tutto nuovo, perché – come freccia – va a colpire il cuore del cuore di Dio.
  • La nostra conversione, allora, non si limita ad essere più buoni, generosi, simpatici… ma arriva a toccare le ferite più profonde che portiamo dentro, affidandole a Dio di tutto cuore. Solo questo ci permetterà, collaborando alla Sua grazia, una vera conversione a U.

2 risposte a “Spunti sul vangelo di domenica 24 marzo 2019”

  1. Grazie! “Arrivare a toccare le ferite più profonde che portiamo dentro, affidandole a Dio di tutto cuore” non è facile ma crediamo che sia effettivamente l’unica via per la conversione . Buona Domenica

  2. Annalisa dice:

    Letture intense, anche oggi, che parlano di segni incomprensibili e strabilianti (“Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?” – “quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici…… quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise,”). Mi sono chiesta cos’è il “segno”, almeno per me. La Treccani lo definisce “segno visibile o sensibile di qualche cosa; Qualsiasi fatto, manifestazione, fenomeno da cui si possono trarre indizî, deduzioni, conoscenze e sim.” E’ qualcosa che mi traduce concretamente, mi rende visibile, un sentimento (un segno del tuo amore, amicizia, odio, rancore…), un’idea o un concetto astratto (Dio si manisfesta, si “concretizza” nel roveto che non si esaurisce tra le fiamme). Qualche volta ho chiesto un segno per le decisioni della mia vita, anche se mi dicevano che era sbagliato farlo, un qualcosa di concreto che mi facesse capire quale direzione prendere, cosa fare; dato che sono una grande zuccona, più volte ho chiesto di vedere i segni che mi venivano dati e, considerandomi maestra di errori, in particolar modo di capirli, di non sbagliare a leggerli.
    Segni, nei quali oggi Dio dice “Io Sono” e “convertiti”.
    Parole-segni che dovrebbero essere racchiuse nel silenzio del cuore. Perchè sono tutto.
    E anche oggi ho ricevuto il mio segno, non cercato, non chiesto. Dovuto solo alla curiosità di cliccare su un link. Un filmato che mi ha tradotto in modo visibile e sensibile la Parola di Dio odierna e che mi ha dato risposte nel profondo del cuore commuovendomi fino alle lacrime.
    “I passi del silenzio – San Giulio”
    https://www.youtube.com/watch?v=N–SrLTRR48

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