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Da Massimo Gramellini. “Una carezza nel buio”

Una volta sentii Andrea Bocelli dire una cosa meravigliosa: il mondo è pieno di male, ma se nonostante tutto rimane in piedi, è perché di bene ce n’è un po’ di più. In un piccolo paese chiamato Consuma, un pugno di case sparpagliate sull’Appennino toscano, tutte le mattine il signor Romano solleva dal letto le sue ottantaquattro primavere, le sistema dentro l’automobile e passa a prendere un bimbo ipovedente di sei anni per portarlo a scuola. Un’impresa tutt’altro che semplice, racconta Giulio Gori sul Corriere Fiorentino: la scuola si trova quindici chilometri più in basso e per raggiungerla bisogna percorrere una strada a zig-zag, impostando curve strette e scalando marce di continuo. Quindici ad andare e quindici a tornare, due volte al giorno, dal momento che il signor Romano va pure a riprenderlo al termine delle lezioni. Perché lo fa? Il bambino ipovedente non è suo nipote. Non è nemmeno il nipote di un suo amico. È il figlio di un taglialegna macedone che lavora nei boschi e non ha tempo per portarlo a scuola. Il piccolo non può usufruire del servizio bus del Comune: manca l’accompagnatore richiesto per i disabili. E così ci pensa il signor Romano. Lui dice che a 84 anni la fatica è tanta, ma è ricompensata dalla visione del suo minuscolo passeggero mentre saluta i compagni a uno a uno, accarezzandoli sulla faccia per riconoscerli. Bocelli ha ragione. Grazie al signor Romano e a quel bambino, il mondo ricomincerà anche domattina.

11 maggio 2019 (modifica il 11 maggio 2019 | 07:46)

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Fonte: https://www.corriere.it/caffe-gramellini/19_maggio_11/carezza-buio-59a57808-7363-11e9-8065-6d20dff6bd65.shtml

www.bearzi.it – Seminario: Facciamo chiarezza: chi controlla le saldature?

Il contesto industriale e normativo, le qualifiche e le certificazioni disponibili

Udine, 15 ottobre 2018
ore 15 – 18
c/o Istituto Salesiano G. Bearzi – Via Don Bosco, 2

http://www.bearzi.it

 

Ingresso gratuito previa iscrizione

La figura dell’ispettore di saldatura ha da sempre rivestito un ruolo determinante nelle fasi di fabbricazione, con il compito di verificare la qualità del prodotto realizzato.
Questo ruolo si interseca con quello di altre figure, altrettanto importanti, tra cui gli addetti alle prove non distruttive, i coordinatori di saldatura e tutte le figure coinvolte nel controllo qualità e quality assurance. Da sempre attento alle esigenze del mondo della fabbricazione, l’Istituto Internazionale della Saldatura (IIW, di cui IIS è membro fondatore) ha recentemente aggiornato i regolamenti internazionali per la qualificazione degli ispettori, rendendoli più flessibili e maggiormente coerenti con le esigenze applicative. Si tratta di importanti novità, che rischiano tuttavia di disorientare parte degli addetti ai lavori.
IIS ha approntato una serie di seminari, a partecipazione gratuita, per fare chiarezza ed offrire a tutti gli interessati le informazioni necessarie per individuare il livello e la tipologia di qualificazione più coerenti con le esigenze di ispezione, confrontandole anche gli altri schemi esistenti. I partecipanti registrati riceveranno una copia di un documento presentato recentemente sull’argomento all’ultima edizione delle GNS e potranno, in caso di iscrizione ad uno dei corsi per Ispettori, avere accesso all’iscrizione gratuita alla COMMUNITY IIS Liv. Premium per l’anno in corso.

MODULO DI ADESIONE ALL’INCONTRO

LA TEORIA PER IL SALDATORE
Un’occasione unica per partecipare ad un seminario che aiuterà gli addetti ai lavori a crescere professionalmente ed acquisire inaspettati strumenti di conoscenza.

Il seminario, già collaudato con successo nell’organizzazione di EsseBi Welding, che ha chiamato gli esperti tecnici dell’Istituto Italiano della Saldatura a tenere le lezioni, si avvicina sempre di più ai territori locali per dare le più ampie possibilità di partecipazione.
Lo scopo del seminario è quello di fornire gli strumenti primari adeguati al saldatore per poter gestire, interpretare ed utilizzare i documenti e le informazioni che giungono in produzione.
Un fondamentale strumento di comunicazione tra la produzione e l’ufficio tecnico. La chiave di lettura degli argomenti trattati nel seminario è essenzialmente rivolta all’attività di produzione. Tutto questo per costruire un profilo tecnico adeguato alla figura del saldatore al quale sempre più spesso sono richieste capacità di interpretazione dei disegni, delle quotature dei giunti saldati, capacità di distinguere ed interpretare un’imperfezione ed eventualmente segnalare eventuali anomalie alle figure responsabili; e inoltre per imparare ad utilizzare un linguaggio tecnico appropriato riferendosi ai corretti riferimenti normativi applicabili.
Il seminario, con un prezzo accessibile e la presenza di tecnici altamente qualificati, costituisce un’ottima occasione per aumentare la propria conoscenza tecnica in un settore nel quale sempre più spinta è la richiesta di specializzazione.
Per permettere una più agevole partecipazione, il seminario si svolgerà sempre al sabato.
Segui la programmazione con date e luoghi degli altri seminari su www.iis.it, su Facebook o su Linkedin.

Iscrizioni e Informazioni
La quota d’iscrizione è di € 85,00 + IVA 22%.
Per i membri della Community IIS Liv. Standard la quota è scontata del 20%.
Per i membri della Community IIS Liv. Premium la quota è scontata del 50%.
La quota comprende il caffè di benvenuto, il pranzo a buffet e l’attestato di partecipazione
nominativo.
Per partecipare, inviare la scheda d’iscrizione compilata in ogni parte (con comprovante di
avvenuto pagamento) all’indirizzo Email riportato sulla stessa.
Il pagamento della quota può essere effettuato tramite (indicare la scelta):
□ Bonifico bancario intestato a Istituto Italiano
della Saldatura c/o Banca Passadore Spa
C. IBAN IT07E0333201405000001223415
(causale «seminario teoria saldatori»)
□ Assegno Bancario intestato a Istituto Italiano della Saldatura
Eventuali disdette dovranno essere comunicate all’Organizzazione Manifestazioni Tecniche
IIS tempestivamente. E’ ammessa la sostituzione del partecipante con altro della stessa
azienda, in qualsiasi momento previa segnalazione a manifestazioni@iis.it.

Per informazioni:

ivana.limardo@iis.it – Tel. 0108341373

Sede e data di svolgimento
• Sabato 06.10.2018 : Udine, Istituto Salesiano G. Bearzi, Via Don Bosco, 2

Programma
Ore 8 – 8,50: check-in e caffè di benvenuto

Ore 09 – 12,30:
• Come leggere una WPS
• Tipologia di preparazioni e di giunti
• I difetti in saldatura: classificazioni
ed accettabilità
• Il patentino di saldatura e il
diploma di saldatura

Ore 12,30 – 13,30: pausa pranzo

Ore 13,30 – 17,00:
• Cosa significa eseguire una
saldatura certificata?
• Rappresentazione e simbologia
delle saldature nei disegni
• I protagonisti della saldatura: il
saldatore, il coordinatore di
saldatura, l’ispettore di saldatura e
l’operatore controlli non distruttivi
• Dibattito finale.
Alla fine del seminario saranno consegnati
gli attestati di partecipazione.

MODULO ISCRIZIONE


Alessandro D’Avenia. Letti da rifare 24. Non crollano solo i ponti

È la prima campanella dell’anno scolastico quella che suonerà tra poco: l’ennesima promessa di un nuovo inizio, rintocco del desiderio umano che non smette mai di sperare che una vita rinnovata e più piena possa sorgere dal ripetitivo orizzonte quotidiano. Immagina, cara/o collega, di sederti al posto di un tuo studente in questo primo giorno.

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Da Alessandro D’Avenia: Che libro ti regalo?

Il bellissimo inserto di Tuttolibri della Stampa del 16 dicembre è tutto dedicato a consigli di libri da regalare e regalarsi. I suggerimenti vengono da diversi scrittori. Ecco la mia parte. Se non vi bastassero in fondo trovate i link ad altri articoli e liste di consigli.

***

Cari lettori, nel suo recente “Come diventare vivi”, Giuseppe Montesano invoca un ritorno alla lettura profonda, che non accade quasi mai perché i libri sono diventati sempre funzionali a qualcos’altro anziché consustanziali alla vita. La lettura profonda è simile all’acqua in un pozzo per un assetato, serve alla vita in quanto vita, libera risorse che senza quell’incontro, spesso in aspre profondità interiori, non si sarebbero mai svegliate. Senza alcuna idolatria dei libri, lui che sui libri ci aveva lasciato la salute recuperando però altrettanta e più vita, Leopardi asseriva che i libri non avevano messo in lui qualcosa che già non ci fosse, ma avevano accelerato il processo di maturazione di quelle premesse. La lettura di cui abbiamo bisogno è al servizio della vita e la sua reale maturazione, e non quella funzionale all’accumulo, allo snobismo, al consumo, alla fuga dal reale, al passatempo. Per questo il “vademecum per lettori selvaggi”, come l’autore, professore di liceo, definisce i lettori profondi, è il libro che consiglio di leggere soprattutto ai miei colleghi di scuola, per inaugurare una rinnovata riflessione sulle letture scolastiche: può un assetato odiare l’acqua?

Coerentemente consiglio qualche altro titolo, cercando di toccare generi diversi, che ho letto “selvaggiamente” in questi ultimi tempi.

“Se volete figli intelligenti leggete loro le fiabe”, diceva Einstein, potreste allora allietare il freddo con due bellissimi volumi di Iperborea, che raccolgono le “Fiabe islandesi” e “Fiabe svedesi”, leggetele ad alta voce ai vostri figli, o alle persone che amate, perché solo così si reimpara a leggere, e si scopre che la lettura ad alta voce penetra nell’anima, inoculando la meraviglia in angoli da cui poi non può essere più scalzata.

Le vacanze danno il tempo di indugiare sulla realtà, salvo poi essere travolti dalle vacanze stesse, per questo consiglio il libro del filosofo tedesco di origini coreane Byung-Chul Han, “Il profumo del tempo – l’arte di indugiare sulle cose”, pagine a tratti complesse, ma decisive per ritrovare l’armonia tra vita contemplativa e vita attiva, dato l’affievolirsi della prima a scapito della seconda (che poi però viene frantumata proprio per questo), e non per il solito luogo comune dell’accelerazione della vita, ma per una più radicale destrutturazione del tempo, di cui l’accelerazione è solo una conseguenza. Quando diciamo “non ho tempo” abbiamo bisogno di una cura più profonda di una pausa o di una vacanza…

Se volete dedicarvi a un corposo fumetto (quasi mille pagine di godimento narrativo e iconico) consiglio la raccolta in volume unico di “Bone” di J.Smith, sintesi azzardata ma riuscita tra epica tolkieniana e personaggi simil-disneyani, il risultato è sorprendente e garantisce ore di immersione in un mondo secondario da cui si ritorna nel primario corroborati e arricchiti.

Se invece volete un romanzo originale per la sua struttura narrativa a racconti vi consiglio “Olive Kitteridge” di E. Strout. La lettura ha un effetto simile a quello del bellissimo “Stoner” di J.E.Williams: ci viene raccontata la vita di uomini e donne ordinari, immersi in un quotidiano spesso grigio e ripetitivo, rimescolato da impennate drammatiche o comiche, che rendono ogni esistenza pur sempre meravigliosa nell’inesausta ricerca dell’amore che ci meritiamo. Si narra soprattutto di relazioni e dello sguardo ora maschile ora femminile sul mondo.

A tal proposito consiglio due saggi dalla prosa gentile che costituiscono un dittico, la psicoterapeuta Mariolina Migliarese ha infatti pubblicato prima “Erotica e materna”, in cui cerca di scandagliare le ragioni del divorzio di queste due dimensioni nella donna contemporanea, e di recente “Maschi”, in cui analizza la perdita del maschile di riflesso al femminile: la potenza del maschio, chiamata alla difesa e all’esplorazione, si è ripiegata ora in impotenza narcisistica, ora in prepotenza violenta.

Suggerisco un classico che ho riletto recentemente a motivo del mio ultimo romanzo: le “Metamorfosi” di Ovidio. Lasciatevi incantare dalla gioia del narrare lo spettacolo del mondo, che per gli antichi era frutto dell’originario trasformarsi delle vite di uomini e dei in oggetti, piante, animali, creature di ogni tipo. Da Eco a Narciso a Orfeo ed Euridice, una cavalcata nella meraviglia dei miti nei versi seducenti del poeta latino. Senza meraviglia non si dà nessuna domanda, nessuna esplorazione, solo dalla meraviglia scaturisce una vita più viva, non la vita che viviamo, ma la vita attraverso cui viviamo, quella che ci nutre e rende la prima una sorpresa continua.

PS. visto che siamo a Natale ne approfitto per aggiungere il bel volume di J.Ratzinger “L’infanzia di Gesù”, che sposa precisione esegetico-teologica con una prosa semplice. Per aprire uno spiraglio sul mistero del Natale. Che sia meraviglioso per tutti i lettori selvaggi.

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Ecco i consigli del 2016 e quelli del 2015. E se non foste sazi ecco un’altra bella lista di consigli per tutti i gusti ed età.

Evento pubblico “Esserci per educare”

sabato prossimo 25 novembre (dalle ore 15:00 alle ore 18:00 presso l’Auditorium Cattolica Center in via Germania 33 a Verona)
 
Questo il link alla pagina web:
 
All’evento saranno presenti il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Gualtiero Bassetti e la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli.
Così è scritto nell’invito: È un evento di grande portata, cruciale per affermare la volontà e il diritto delle scuole paritarie a continuare a svolgere il proprio operato, e per questo chiediamo la massima collaborazione delle scuole: la partecipazione comporta sicuramente un sacrificio, ma è l’opportunità di sperimentare e rendere visibile la vivacità e la potenzialità della nostra presenza“.
 
La convention è stata organizzata dalle associazioni della scuola paritaria: AGeSC – Associazione Genitori Scuole Cattoliche, CdO – Opere Educative, CONFAP – Confederazione Nazionale Formazione Aggiornamento Professionale, FIDAE – Federazione italiana delle scuole cattoliche, FISM – Federazione Italiana Scuole materne e MSC – Movimento Studenti Cattolici Fidae, per ribadire e dimostrare quanto significativa e preziosa sia la presenza della scuola paritaria per l’intero sistema scolastico nazionale.

A Verona saranno riuniti dunque: studenti, perché non vengano considerati studenti di serie B e per testimoniare la vivacità della scuola cattolica; genitori, per testimoniare la motivazione nella libertà di scelta educativa; insegnanti, perché vengano riconosciuti il loro impegno e la dignità che il loro lavoro merita; personale non docente, perché gli venga riconosciuta la professionalità; dirigenti scolastici, per testimoniare l’importanza della comunità educante; e i gestori, per ribadire il loro impegno, non sempre riconosciuto, a favore del servizio pubblico dell’istruzione.

Avventure di un Prof. 2. Orgoglio e pregiudizio

Solitamente all’inizio dell’ora di Matematica o di Fisica inizio chiedendo “avete fatto gli esercizi per casa?”
E’ una delle domande più pericolose da porre. Mi sento un insegnante incosciente ogni volta che la rivolgo. Perché? Perché un coro di voci, per nulla armonico, inizia ad elencare gli esercizi non riusciti (partono numeri che neppure alla tombola degli anziani vengono sparati con questa frenesia).
Spesso il coro si chiude con un ritornello all’unisono, questo sì sorprendentemente ritmato, del tipo “non ho capito nulla!”
Beh, questa è una di quelle frasi che proprio non sopporto e che mi fa arrabbiare (dentro, ho un buon autocontrollo, per ora, ma considerato il continuo innalzarsi dell’età pensionabile non garantisco per il futuro).
A mio parere non si può affermare “non ho capito niente” perché uno studente si convince di quello che dice (rivedersi Forrest Gump a proposito a proposito della definizione di “stupido”),  mentre nel 99,6% dei casi la proposizione è falsa.
Infatti procedo facendo domande all’intrepido studente che ha osato proferir tal affermazione e gli dimostro che non è vera se non proprio in minima parte (sperando che l’autostima dell’intrepido aumenti). Al termine dell’anno solitamente nessuno si azzarda a ridire che “non ha capito nulla”.
Passo quindi a chiamare alcuni studenti per controllare il quaderno e lo svolgimento degli esercizi. Dico sempre che non mi interessa la correttezza dell’esercizio ma, anzi, voglio che il quaderno trasudi dell’impegno profuso nell’affrontare il problema (chiedo  sudore e sangue sui fogli quadrettati come prove empiriche ma senza esiti positivi ad oggi).
In alcuni casi mi sembra evidente che gli esercizi siano stati sviluppati in modo frettoloso e poco accurato.
Alla mia domanda “come hai fatto questi esercizi” lo studente risponde pacato “con impegno!” Furbo, sa che è la risposta che preferisco. Allora lo pungolo “da chi li hai copiati?”
Ecco il pregiudizio (mio) che scuote l’orgoglio (dello studente): “prof, mi ritengo offeso!”
Non me l’aspettavo questa risposta e mi ritrovo spiazzato. Perché? Perché ha ragione, è offensivo, anche se provavo a fare una battuta per provocarlo, l’insinuazione ha toccato l’onore dello studente, che anche se ha fatto male l’ultimo compito, è da considerare integerrimo sino a prova contraria (nelle prove scritte è più facile trovare le prove di copiatura ma negli esercizi per casa bisognerebbe controllarli tutti!)

Touché