Spunti di preghiera per domenica 22 ottobre

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Io ti ho chiamato per nome… sebbene tu non mi conosca… Ti ho dato un titolo… Ti renderò pronto all’azione. Che bello. Scoprire, passo dopo passo, Dio che ci precede nell’Amore.

 

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 22,15-21)

In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.
Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».
Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare».
Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

 

  1. Io ti ho chiamato per nome… sebbene tu non mi conosca… Ti ho dato un titolo… Ti renderò pronto all’azione. Che bello. Scoprire, passo dopo passo, Dio che ci precede nell’Amore. In una relazione amorosa. Il titolo è per noi, è il marchio, il sigillo dell’Amore. L’azione, in Dio e con Dio, è completamente differente dall’attivismo e dall’efficientismo che si vorrebbe pretendere ai giorni nostri: invece, l’attività, la missione, l’apostolato… è un traboccare della grazia in noi.
  2. I farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi… «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». La schiettezza, nella sua semplicità, vince ogni trappola cattiva. Non trattate il Signore Gesù come una conquista eroica personale, basata sui nostri meriti, ma rendiamoci sempre conto della sovrabbondanza del dono. Cosa è di Cesare? Il potere materiale. Cosa è di Dio? Semplicemente tutto. Don Bosco direbbe: “Datevi completamente e presto al Signore”. Non aspettiamo.
  3. Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi. La preghiera di ringraziamento come un legame di Amore fraterno. Il ringraziare come ri-conoscere Dio almeno in uno specchio opaco, direbbe san Paolo.

Madre Teresa di Calcutta diceva che “è più difficile placare la fame d’amore che la fame di pane”

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