Spunti di meditazione per la Veglia Pasquale 2018

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Questa è la notte in cui la vita ha vinto la morte. Il peggior nemico dell’uomo, l’unico di cui dobbiamo veramente avere paura è rimasto senza armi. Adesso può spaventare, trarre in inganno, ma la vittoria è in Cristo.

O notte beata, che hai assistito e che ancora oggi assisti alla più grande e preziosa rivoluzione del creato: il ritorno della creatura al suo creatore: “Dio si è fatto uomo, perché l’uomo divenisse dio”.

Questa è la notte che ci rimanda al principio, alla fonte iniziale da cui è sgorgata la nostra vita: l’amore del Padre che, in Cristo, effonde lo Spirito creatore. “E Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: ‘ Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra ’.

Questa è la notte in cui si compiono sovrabbondantemente le promesse compiute da Dio ad Abramo e agli antichi Padri: “Io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare… Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce”.

Questa è la notte in cui il tuo Creatore, per l’ennesima volta, nonostante i tuoi tradimenti, ti proclama e ti dimostra di essere il tuo sposo: “Per un breve istante ti ho abbandonata, ma ti raccoglierò con immenso amore… Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non si allontanerebbe da te il mio affetto, né vacillerebbe la mia alleanza di pace, dice il Signore che ti usa misericordia”.

Questa è la notte in cui, dice il Signore, perdutamente innamorato del suo popolo, “Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati, io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne”.

 

 

“O notte veramente gloriosa, che ricongiunge la terra al cielo e l’uomo al suo creatore!”

 

“Ti preghiamo dunque, Signore, che questo cero, offerto in onore del tuo nome per illuminare l’oscurità di questa notte, risplenda di luce che mai si spegne. Salga a te come profumo soave, si confonda con le stelle del cielo.

Lo trovi acceso la stella del mattino, quella stella che non conosce tramonto: Cristo, tuo Figlio, che risuscitato dai morti fa risplendere sugli uomini la sua luce serena e vive e regna nei secoli dei secoli”

Auguri di buona Pasqua di Risurrezione!

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