Festa di san Matteo apostolo: anche i peccatori sono chiamati.

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Tra i messaggi più forti annunciati da Gesù nella sua predicazione, con le sue azioni e con la scelta dei suoi discepoli, c’è chiaramente anche la piena volontà di raggiungere coloro che non appartengono al popolo eletto e coloro che sono considerati indegni di appartenervi.

Infatti Gesù rivolge il suo messaggio di amore e salvezza a tutti coloro che dimostrano fede in lui, senza escluderli in base alla loro provenienza o al loro passato. La città di Cafarnao contiene gran parte delle fatica del Cristo annunziatore del Regno. Gesù si manifesta come medico per gli ammalati ed ossessi, maestro di coscienza e di vita, capace di ferire la sensibilità dei farisei e dei dottori della legge. E senza paura dirà di non aver trovato tanta fede in Israele come nel centurione romano, andando oltre i confini che dividono “pagani” e “giudei”, ortodossi e idolatri. L’annuncio della Parola di Dio è per tutti giudeipaganipeccatori. Per il centurione come per il pubblicano Levi. Gesù vuole rivelarsi a tutti coloro che hanno fame e sete di Lui e che lo riconoscono con fede certa.

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