Cuore a cuore. Non ti preoccupare!

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Davvero.

Anche se ti potrebbe capitare di sentirtelo dire (come a me) in tempi di guerra e mentre i carri armati israeliani valicavano il cancelletto di Cremisan (zona C: territorio palestinese, controllo militare israeliano): gli studenti allibiti alle finestre delle camere; il Direttore che gridava a squarciagola “Non vi preoccupate! Anzi, Abu Elias, chiudi il cancello” (probabilmente risalente ai tempi di don Belloni (XIX secolo), attaccato alla parete con… la cartavelina).

Questa nuova rubrica ha subito bisogno di allontanare un sospetto: che si viaggi sulla linea di Susanna Tamaro, quando scriveva il libretto Va’ dove ti porta il cuore. Oppure che si cerchi di posare un ulteriore mattone alla crescente casa del sentimentalismo melenso o dell’improbabile relativismo.

Qui si tratta di don Bosco e di colui che egli stesso ci ha affidato come patrono della nostra Congregazione e Famiglia, appunto, salesiana: san Francesco di Sales. Il Dottore dell’Amore, nel 1600, diceva più o meno che la bocca parla solo alle orecchie. Invece, noi abbiamo bisogno di arrivare a toccare, trasformare, entusiasmare (grazie allo Spirito Santo) il cuore dei ragazzi. Per cuore non si intende solo la sede dei sentimenti (fonti scientifiche assicurano che gli adolescenti, insieme agli ottuagenari, sono le categorie che più facilmente si ammalano di cuore). Il cuore biblico e salesiano esprime l’insieme della persona abitata da Dio: intelligenza, sentimenti, volontà, corporeità, passioni… È proprio lì che siamo chiamati ad arrivare.

L’anno scorso mi è capitato di finire a tenere un incontro a una quarantina di ragazzi e ragazze di una comunità di recupero per (ex?)-tossicodipendenti. Avevo iniziato esponendo loro proprio il succo del paragrafo precedente: la bocca parla alle orecchie, il cuore parla al cuore. Meraviglia. Silenzio carico di ascolto e desideroso di novità. Stupore da parte mia e degli educatori. Io non ricordo esattamente cosa ho detto loro, in che modo… ma posso assicurare che il primo a crescere nello Spirito è stato colui che ha lanciato la sfida: “ascoltiamo il nostro cuore, quello vero, quello integrale, quello che è il punto di accesso di Dio per poter invaderci”.

Buon mese missionario e buon mese mariano… cuore a cuore!

 

P.S. Per novità con questo stile, aggiornamenti, una parolina su cui riflettere o da commentare… mi permetto di segnalarti www.donpaolomojolisdb.it.

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