Come coltivare la speranza nella Chiesa?

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Già gli antichi Padri affermavano la santità e la purezza della Chiesa, riferendosi all’origine divina.

Al tempo stesso non si fermavano nel definirla biblicamente prostituta, cioè infedele e peccatrice nelle persone umane che la compongono.

In realtà, in modo similare a quello di Cristo, vero Dio e vero uomo, le due dimensioni non si possono scindere completamente.

Oggi, travolti e sballottati da tradizionalisti e riformisti, ecologisti e liturgisti, chi vuole aprire tutti i porti ai musulmani e chi ne ha paura… dobbiamo prendere una posizione.

Ma chi e cosa ci assicura che il nostro sia l’atteggiamento più evangelico? Sono talmente tanti a strumentalizzare la Parola di Dio!

E chi ci ricorda che siamo invitati alla duplice mensa, composta non solo della Parola (vedi la posizione di Lutero e delle chiese riformate), ma anche e soprattutto del Pane di vita?

È tempo di scelte coraggiose. Peccato che in greco la stessa parola “scelta”, intesa in modo riduttivo, si traduca con “eresia”.

Come scegliere Cristo e la Chiesa “una, Santa, cattolica, apostolica”, vera speranza, rimanendo cattolici e non “eretici”?

Si accettano suggerimenti…

 

don Paolo Mojoli

One Comment

  1. Domanda veramente difficile!
    Difficile trovare un criterio da suggerire a chiunque voglia “rimanere cattolico e non eretico”. Riteniamo che l’unico criterio sia l’imitazione di Cristo ovvero conoscere Gesù tramite il Vangelo, la preghiera, l’adorazione eucaristica per seguirne, per quanto umanamente possibile, le tracce.
    Come Pietro e Paolo, con tutti i loro limiti, ma fedeli sino alla morte.
    PS un criterio più spiccio: ma se il mondo ci applaude e gratifica non è che qualcosa non torni? Siamo nel mondo ma non del mondo.

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