Il cattolicesimo: confondersi e lasciarsi schiacciare o essere fermento di Cristo nel mondo?

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Ernesto Galli della Loggia ha da poco firmato un editoriale (“Una sfida epocale alla Chiesa”) per il Corriere della Sera (3 ottobre 2019).

La chiarissima tesi è indicata già dal sottotitolo: “L’intima vocazione del cattolicesimo verso il mondo diventa equivalente alla necessità di confondersi con il mondo stesso”

Dice Gesù:

“Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi.Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente”. (Vangelo di Matteo 5,10-13)

 

La Parola di Dio nella Rivelazione nell’Apocalisse è ancora più esplicita e sferzante. Parla sempre il Signore Gesù Cristo.

“All’angelo della Chiesa che è a Laodicèa scrivi:
‘Così parla l’Amen, il Testimone degno di fede e veritiero, il Principio della creazione di Dio.
Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca.  Tu dici: Sono ricco, mi sono arricchito, non ho bisogno di nulla. Ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, e abiti bianchi per vestirti e perché non appaia la tua vergognosa nudità, e collirio per ungerti gli occhi e recuperare la vista. Io, tutti quelli che amo, li rimprovero e li educo. Sii dunque zelante e convèrtiti. Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore lo farò sedere con me, sul mio trono, come anche io ho vinto e siedo con il Padre mio sul suo trono. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese’ “.

(Apocalisse 14-22)

 

 

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