Provocazioni di Magdi Cristiano Allam e Risonanze di don Paolo Mojoli

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Magdi Cristiano: Papa Francesco e i suoi vicari evangelizzino e convertano al cristianesimo oppure si tolgano la maschera che ha trasformato la Chiesa nella roccaforte ideologica della sinistra.

don Paolo: Forse la radice del problema sta nelle premesse sessanttottine anche di tanti ecclesiastici; nella teologia della liberazione che è indiscutibilmente figlia del comunismo più puro (per cui, ad esempio, il povero è sempre e comunque buono anche se imbroglia e chi ha dei beni li ha sicuramente rubati all’entità – ritenuta immancabilmente superiore – della collettività)

Magdi Cristiano: Buona domenica amici. Prendendo esempio da Papa Francesco diversi cardinali, vescovi e preti si espongono direttamente nel dibattito politico interno italiano schierandosi apertamente a favore delle tesi della sinistra. Esortano incessantemente ad accogliere i migranti sostenendo che anche Gesù è stato un migrante, mettono indebitamente sullo stesso piano gli emigrati italiani in America dello scorso secolo con la marea di giovani africani che si riversa in Europa. Esaltano il meticciato, l’europeismo e la globalizzazione, sostengono che gli italiani sono meticci, frutto della mescolanza di nazionalità diverse, condannano l’identità localistica, lo Stato nazionale, la civiltà che mette al centro l’italianità.
Questi rappresentanti della Chiesa cattolica hanno soprattutto smesso di evangelizzare e arrivano al punto di rifiutarsi di convertire al cristianesimo i fedeli di altre religioni che scoprono l’amore per Gesù. Parallelamente si prodigano nel predicare la bontà di tutte le religioni, a partire dall’islam che secondo loro si fonderebbe al pari del cristianesimo sull’amore e sulla pace. Fu lo stesso Papa Francesco, nell’intervista concessa a Eugenio Scalfari il primo ottobre 2013, a dire che “il proselitismo è una solenne sciocchezza, bisogna conoscersi e ascoltarsi”.
È del tutto ovvio che i fedeli cattolici si allontanano sempre di più dalla Chiesa e che le chiese si svuotano sempre di più se il Papa e i suoi vicari si schierano politicamente a sinistra; predicano l’accoglienza di centinaia di migliaia di giovani africani in Italia con i soldi degli italiani mentre quattro milioni di italiani versano in condizioni di povertà assoluta e sette milioni di italiani ogni giorno per sopravvivere fanno la fila alle mense dei poveri; auspicano la sostituzione etnica degli italiani per confluire in un unico meticciato universale, la fine dell’Italia come Stato nazionale per essere fagocitata dagli Stati Uniti d’Europa, un Nuovo Ordine Mondiale che inevitabilmente sarà sottomessa alla grande finanza speculativa globalizzata; legittimano l’islam come religione e si prodigano per la costruzione di nuove moschee. Come sorprendersi della profonda crisi della Chiesa cattolica se Papa Francesco è diventato il vero leader politico della sinistra asservita alla dittatura finanziaria, europeista, globalista, relativista, immigrazionista, multiculturalista, omosessualista, islamofila, e se le chiese si sono trasformate in sedi dei partiti e dell’ideologia di sinistra?
Cari amici, la Chiesa cattolica si trova a un bivio: o torna ad adempiere alla sua missione di evangelizzazione e di conversione alla fede cristiana, oppure Papa Francesco e i suoi vicari si tolgano la maschera, rivelino la loro vera identità e svelino i loro veri piani. La Chiesa cattolica sta morendo per suicidio non per omicidio, sono il Papa e i suoi vicari a tradire il messaggio e il mandato di Gesù.

don Paolo: Papa Francesco, già il giorno della sua intronizzazione, si è dichiarato “Vescovo di Roma” (umiltà? Ecumenismo? Ritorno alle origini – da dimostrare?). Salvo poi dichiarare in diverse interviste che a lui la situazione e la politica italiana non gli interessa, è fuori dalle sue preoccupazioni. Salvo ovviamente quando ci sono in ballo i migranti. E elevando alla dignità episcopale solo sacerdoti sinistrossi.

Ma è possibile che nessuno gli abbia detto di abbandonare il buonismo di facciata e di guardare alla realtà. I migranti sono degli schiavi: della cultura occidentale con cui si confrontano in TV e che li toglie dalle loro radici; del modo per racimolare i 20-40.000 € necessari a pagare i veri mercanti di morte che li trasportano in modo bestiale in Europa; sono schiavi dell’islam che, dopo non essere riuscito a conquistare l’Occidente con la spada (grazie ai nostri padri dell’Occidente europeo!!!), ora sono assolutamente decisi a invaderlo con i loro figli.

Pensando all’Italia: perché un piccolo imprenditore che per una vita ha pagato circa il 60% del proprio lavoro alle tasse, deve sentirsi in colpa e dichiarato pubblicamente dalla chiesa come ladro solo perché ha fatto il suo dovere, ha messo in gioco i suoi talenti, le sostanze di famiglia, il suo buon nome? Ed ora è esposto a perdere tutto, causa tra l’altro l’invasione islamica, pagata con fior di quattrini dagli stessi che hanno giocato da decenni con i soldi degli italiani, specialmente quelli più intraprendenti.

 

Mi concentro sulla dichiarazione di Abu Dabhi (DOCUMENTO SULLA FRATELLANZA UMANA PER LA PACE MONDIALE E LA CONVIVENZA COMUNE), in cui papa Francesco – dispiace dirlo, ma così è – ha assunto una posizione decisamente ereticale:

  1. Fin dalla prima riga il Dio di Gesù Cristo è equiparato ad Allah, che è tutt’altra cosa.
  2. Si parla di “grazia divina”: ma che senso hanno queste parole per un musulmano?
  3. Uccidere? Ma se il primo grande genocidio della storia lo hanno compiuto i musulmani facendo passare (a partire dal VII secolo) la percentuale di cristiani nel Mediterraneo dal 98% al 5%?
  4. Libertà? Nell’islam esiste solo la sottomissione ad Allah, non la libertà come è intesa dall’Occidente, ad esempio nelle dichiarazioni sui diritti umani.
  5. “Altresì dichiariamo – fermamente – che le religioni non incitano mai alla guerra e non sollecitano sentimenti di odio, ostilità, estremismo, né invitano alla violenza o allo spargimento di sangue”. Vero da parte di Cristo; falso e menzognero da parte di Maometto (che ha fatto della menzogna e della violenza la sua carta di identità)
  6. “La protezione dei luoghi di culto – templi, chiese e moschee – è un dovere garantito dalle religioni, dai valori umani, dalle leggi e dalle convenzioni internazionali”. Come mai ad esplodere sono solo le chiese cristiane? Come mai san Giovanni Paolo II – in occasione dell’inaugurazione della grande e spropositata moschea di Roma – chiese chiaramente reciprocità agli stati musulmani: “se voi potete costruire nel cuore della cristianità, perché noi, in gran parte dei paesi arabi, siamo perseguitati?”
  7. La Dichiarazione viene presentata come “una testimonianza della grandezza della fede in Dio che unisce i cuori divisi ed eleva l’animo umano”. Qui sta il cuore della falsità e dell’eresia: il Dio di Gesù Cristo è totalmente diverso dall’Allah di Maometto!

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