Schiavi dell’io o Figli di Dio? Esodo e Pasqua dei desideri

image_pdf

  1. Siamo qui e adesso: gustare, contemplare questo momento (come ogni momento). Delicatamente, ma con energia che viene da Dio mettere da parte tutte le preoccupazioni. Alla fine le ritroveremo, ma trasformate in Amore.
  2. Atteggiamento di ascolto: accogliere Gesù nella profondità di noi stessi
  3. No alla schiavitù: sarà sempre la solita predica, la mia vita non cambierà mai
  4. Esodo: liberazione
  5. Pasqua: vita nuova d’Amore, che non finisce mai
  6. Questa sera, di tutto quello che sentirete, portarvi a casa solo un boccone che fa per voi: lì c’è integralità di Cristo.

 

Preghiera – Dalla lettera a Tito 3,3-6

Anche noi un tempo eravamo in-sensati (Riscoperta pasquale dei sensi e sentimenti), dis-obbedienti (Tranquillo che a qualcuno o qualcosa obbedisci, sta a te decidere), corrotti (Telegiornali e notizie vicine e lontane), schiavi (Vedi continua ripetizione, in realtà schiavi della morte, fra 100 anni chi di noi qui?) di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità e nell’invidia, odiosi e odiandoci a vicenda.

Ma quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati, non per opere giuste da noi compiute (Dio non ci ama perché siamo bravi, ma ci rende figli con il suo amore. Se no arriva per tutti adolescenza: se è così faticoso, perché devo essere bravo?), ma per la sua misericordia, con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo (Battesimo e costato di Cristo), che Dio ha effuso su di noi in abbondanza per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, affinché, giustificati per la sua grazia (gratis), diventassimo, nella speranza (già e al tempo stesso non ancora), eredi della vita eterna(Amore senza fine).

 

Signore Gesù salvatore (che mi liberi), questa sera ti chiedo la grande grazia di…

Il mulino mistico, Basilica di Vézélay, Francia, XIII secolo.

 

  1. Mosè, la legge può offrire lo sforzo
  2. Paolo, la N. Alleanza, la Chiesa raccoglie frutti del mulino
  3. Mulino: Cristo in croce
  4. Solo farina, non ancora pane mangiabile
  5. Da preparare e cuocere
  6. Nel boccone di pane che mi arriva sulla tavola cosa vedo: soldi che mi è costato? Lavoro che mi ha imposto? Fogna dove va a finire e humus o cenere che sarò io? O amore con cui è stato infornato o amore con cui è stato guadagnato? Solo in questo modo quel pane non finirà mai: lìberati da mentalità commerciale e giungi a mentalità di fede, d’amore.
  7. Mentalità commerciale: volersi sentire superiori, schiacciare l’altro, giudicare senza remissione, trattare il corpo dell’altro come oggetto e non in modo relazionale,

  

Vangelo di Marco 2,13-17

Uscì (dalla casa dove aveva guarito paralitico; dal cuore del Padre, verticale) di nuovo (2.000 anni fa e ancora oggi!) lungo il mare (Dove erano stati chiamati i primi discepoli: Gesù ci immette in una comunione di tante persone); tutta la folla (per interesse, per farsi guarire materialmente, trattando Gesù come un mago, un oggetto, una medicina) veniva a lui (Movimenti che si incrociano, questo orizzontale) ed egli insegnava loro (Perché lo ascoltano? Perché ha parole diverse da quelle degli scrivi, schiavi della Legge). Passando (Celebrando la Pasqua sua e di chi incontra), vide Levi, il figlio di Alfeo (“sei proprio come tuo padre” “tale madre, tale figlio”: mentalità assolutamente da schiavi), seduto (Non cammina, sempre lì, “Non cambierò mai) al banco delle imposte (Nella fogna, lavoro più ignobile, per fatto per i romani stranieri oppressori e perché ruba per se stesso), e gli disse: «Seguimi» (Cammina dietro a me, non Vai, Armiamoci e partite). Ed egli si alzò e lo seguì (È Pasqua anche per Levi).

Mentre stava a tavola (condividendo il pane, cf mulino mistico) in casa di lui (Gesù è entrato in intimità di amicizia, molto di più di quella che c’è tra marito e moglie, nella casa necessario ordine, una certa gerarchia, nella camera dei genitori nulla deve parlare diversamente che di amore), anche molti pubblicani (Alleati con i dominatori romani) e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli (cerchio che si allarga); erano molti infatti quelli che lo seguivano.

Allora gli scribi dei farisei (I più rigidi schiavi della Legge), vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori». (In realtà siamo tutti peccatori, Gesù trova spazio solo in coloro che ammettono la loro schiavitù e se ne lasciano liberare)

 

NB: Che senso ha andare a Messa ogni domenica? Esodo e Pasqua, liberazione settimanale…

Che senso ha portare i bambini a Messa (anche se si distraggono o sembra non capiscano)?

 

 

 

Durante e dopo la meditazione, i tuoi:

 

  Pensieri Sentimenti  
Positivi  

 

 

 

 

  Positivi
Negativi  

 

 

 

 

  Negativi

 

Dio Padre, questa sera ti ringrazio molto per…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.