Le leggi sull’omofobia in Italia?

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Sono veramente quanto di più urgente c’è nel nostro Paese oggi? Se le persone LGBT godono di una incomparabile dignità come persone, cattolicamente il loro comportamento è oggettivamente e gravemente sbagliato. Ma c’è ancora la libertà di dirlo pubblicamente?

Vedi l’importantissimo articolo, ben dettagliato, lucido, sereno e giustamente provocatorio riportato nel blog di

Costanza Miriano

donPaolo

3 pensieri su “Le leggi sull’omofobia in Italia?

  1. Il compianto Card. Martini, aveva dichiarato e auspicato che alle coppie gay venissero riconosciuti certi diritti; l’on. Buttiglione, pur ritenendo che chi abbia certe tendenze sia chiamato da Dio ad una vita di continenza, ha riconosciuto che sia più che mai necessaria una legge che tuteli queste persone, questi cittadini che possono anche essere atei, da indebite aggressioni, discriminazioni e giudizi morali. Fermo restando ciò che dice il catechismo, io, cattolico, non ho il diritto di giudicare l’altrui vita quand’anche vissuta in palese contraddizione con gli insegnamenti di madre Chiesa: non compete a me il giudizio.
    Ogni uomo può incontrare Dio: c’è chi lo incontra nei primi passi della vita; chi nel mezzo e chi nel fine vita, (come accadde a mio padre, che incontrò Dio grazie alla patologia terminale ).
    Lo Stato, necessariamente laico come riconosciuto dal Pontefice, deve poter tutelare anche chi non ha mai incontrato Dio e voglia vivere, rispettato, una sessualità a cui non è disposto o impossibilitato a rinunciare.
    I cattolici possono dire la verità, Vangelo alla mano, senza urtare la sensibilità di nessuno; del resto, l’educazione è esempio e non imposizione delle proprie convinzioni o idee.

  2. Roberto, d’accordo in pieno sul diritto di ciascuno di essere tutelato.
    Ma non vedi che in Italia sono tutelati proprio tutti (cani e gatti compresi), ma i cattolici non possono esprimere la loro fede?
    Se la esprimono, in quanto tale, senza giudicare le persone, prima vengono bersagliati come retrogradi, poi inceneriti da bestemmie e volgarità d’altro tipo, poi puniti sul posto di lavoro.
    Costanza Miriano deve poter avere il diritto di disdire l’abbonamento a Disney Channel (che segue platealmente una ideologia gender e LGBT) e ha tutto il diritto di dirlo pubblicamente senza essere inondata di bestemmie e volgarità varie.
    Ma non ti sei ancora accorto, Roberto, che siamo noi cattolici in strettissima minoranza.
    Quando avremo capo del Governo, Presidente della Repubblica, maggioranza elettiva musulmana (e non manca molto), rimpiangeremo tutti molte libertà.

  3. La Madonna profetizzo’ che una moltitudine di persone non avrebbe creduto nel Figlio: ieri come oggi.
    Il mondo è ormai secolarizzato, iper-tecnologico, e le sirene della modernità attirano e confondono le generazioni più giovani, che vivono come se Dio non esistesse.
    Escludendo Dio dalla vita, ecco che satana, prontamente, spadroneggia: la sua azione, è ben visibile negli eventi e azioni che lei sottolinea.
    Trovo che la Miriano dica cose condivisibili seppur, talvolta, con toni sbagliati.
    Appartiene a quel giornalismo pseudo-cattolico d’assalto che pretende di insegnare il mestiere alla gerarchia cattolica e pure al Papa, a questo Papa, benché in maniera meno sfacciata di altri blogger e giornalisti affini.

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