Perché il Papa e soprattutto la CEI non si pronunciano chiaramente sulle leggi a riguardo dell’omofobia?

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Mentre l’ideologia gender e LGBT trovano sempre più forza anche in Italia, addirittura vengono proclamate tra le priorità del governo, la Conferenza Episcopale Italiana tace. Anzi il Cardinale Zuppi, sabato 23 maggio, a pagina 18 di Avvenire (giornale della Conferenza Episcopale Italiana), sdogana platealmente l’omosessualità come una bella diversità. Come sempre, non si vogliono giudicare le persone, ma i comportamenti oggettivamente sbagliati. Ma, vista l’importanza del tema, perché la CEI sta zitta? Raccolgo da Berlicche un piccolo suggerimento: che la CEI abbia fondate paure a riguardo di una cosina che si chiama 8 x 1.000??? O che abbiano ragione quelli che parlano di una certa politicizzazione della CEI verso una sinistra scatenata? Rimanendo nell’ambito educativo, ma cambiando leggermente il tiro: se il governo fa capire di voler annullare completamente le scuole pubbliche paritarie, perché la CEI non reagisce con energia? Finora ho visto solo un miserello comunicato stampa, che non ha proprio nulla di energetico e che non è stato accolto da nessun giornale o telegiornale nazionale.

 

don Paolo Mojoli

donPaolo

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