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Preti che amano

[sottofondo, G. Allevi, My Family, in Love]
 

Oggi mi sono accorto di amare.

Il mio cuore, ancora una volta,

forse più di tutte le altre volte,

è uscito dal frigorifero.

Davanti, persone concrete.

Dietro, una storia che rischia di perdersi

confusa nei se e nei ma.

Accanto: sacerdoti,

consacrati e consacrate,

sposi che capiscono

e che pregano con intensità a 1000.

In ogni dove: Cristo crocifisso e risorto,

che si incarna, patisce e muore

d’amore e per amore.

Grazie, buon Gesù,

per il dono dell’Amore.

Ti prego: conservamelo sempre,

anche quando può lacerare

fino alle viscere più nascoste.

Grazie.

E, ancora una volta,

rinasce la vita vera.

Passione

Che bella la lingua italiana – assieme ad altre -:

una sola parola per una ricchezza

insondabile e soprattutto sconvolgente

 

[Propongo la lettura accompagnata da L. Einaudi, Dietro casa, in Una mattina]
 

 

 

Passione di un bimbo per la sua squadra.

Le frittelle alla crema: che passione!

Passione dell’uomo per la sua donna.

Una donna appassionata dell’uomo suo.

Un maestro, un artigiano che lavora con passione.

Don Bosco che vive, muore, vive oggi

esplodendo di passione per i suoi giovani.

La passione della lenta agonia di dolore

di tanti fratelli e sorelle.

Mi appassiono di te che incontro.

La passione del giovedì, venerdì e sabato santo.

Oggi ti ho incontrato

e mi sono appassionato di te e della tua anima.

Chissà se queste righe faranno crescere in te

la passione…

Passione: amore o croce?

Passione: Amore e Croce.

Nessuna tua lacrima andrà perduta.

Passione nella Trinità: (sovra)abbassamento e servizio.

Passione: donare e a modo tuo ricevere.

Amare.

Il bicchiere vuoto

Il bicchiere vuoto

(e che nessuno si provi a dire che è mezzo pieno)

Abbasso gli psicologi!

[da qui, il KV331 di W.A. Mozart]

A morte quelli che del nulla più nulla

sempre vogliono trovare

il bicchiere mezzo pieno!!!

È vuoto, hai capito?

E finché non lo ammetterai

né mi fiderò di te,

né aprirò la corolla per accogliere la goccia feconda.

          ?

Ma tu non sei credente…?

Ma tu non sei prete…?

Tu che hai studiato tanto…

Come puoi cadere così in basso?

          ?

Eppure il bicchiere rimane vuoto.

Ci sono gli occhi che amano.

Ma il bicchiere è vuoto.

Ci sono mani che accarezzano

Ma…

Ci sono tante, tante parole di conforto,

dette con tutta sincerità.

Ma è vuoto.

Penso ad Archimede e la sua leva.

Qual è, dov’è il mio punto di appoggio?

Finché il grigio diventa nero assoluto.

Aiuto…

Sì, «aiuto». Ho parlato.

Allora c’è qualcosa, sono qualcuno…

almeno nel bicchiere c’è uno che chiede «aiuto».

Per me è stata quella la leva.

Prima avrei detto «la leva per sollevare il mondo».

Adesso dico:

«la leva per donare uno spizzico di gioia

al fratello e la sorella che mi cammina accanto

… e anche alla mia povera anima».

Fino a donare il sorriso ad una psicologa stressata.

[finisce la musica]

E allora evviva gli psicologi,

ma solo quelli che si mettono in discussione

e lavorano cuore a cuore!