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150° della nascita del Servo di Dio Ignazio Stuchlý

(ANS – Roma) – Sabato 14 dicembre ricorrono i 150 anni dalla nascita del Servo di Dio Ignazio Stuchlý, avvenuta nel 1869 a Bolesław, piccolo villaggio dell’Alta Slesia, allora parte dell’Impero austro-ungarico.

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Giais, gennaio 2000. Nella cameretta di una semplice casa di una frazione d’Aviano (Pordenone), c’è una ragazza che parla ogni sera con Dio.

«Amo immensamente Dio per avermi creata e per tutto ciò che ho e che non ho. Per tutte le persone che mi stanno accanto e mi proteggono da lassù. E poi devo ringraziarlo per avermi fatto conoscere il Don Bosco: Dio mio, che miniera d’oro quell’oratorio! Lì ho i veri amici e non dimentichiamo i ragazzi per l’Unità, loro sono proprio ganzi come il Don Bosco. Io adoro ambedue, quando mi ci ritrovo, sono la più felice del mondo. Ti ringrazio Dio!».

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RMG – CG28: I Salesiani di Torino-Valdocco ci guidano alla riscoperta delle nostre radici e della nostra identità

(ANS – Roma) – Mancano 135 giorni al prossimo Capitolo Generale della Congregazione Salesiana, che si aprirà a Torino il 16 febbraio 2020. I mesi che precedono l’inizio del CG28 costituiscono la fase del “Pre-Capitolo”, un tempo molto ricco sia dal punto di vista organizzativo, sia da quello comunicativo. È in questa fase che si inserisce il progetto “Interviste con gli occhi di…”.

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Salesiani di Spagna – Inaugurato il Centro di Spiritualità “Suor Eusebia Palomino”

(ANS – Salamanca) – Si è svolta lo scorso 29 settembre a Cantalpino (Salamanca), città natale della Beata Eusebia Palomino, FMA, l’inaugurazione del Centro di Spiritualità a lei intitolato. È stata una grande giornata per Cantalpino, iniziata con una solenne Eucaristia nella parrocchia di San Pedro de Cantalpino, molto affollata di pellegrini.

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BEATO ZEFFIRINO NAMUNCURÁ (1886-1905)

La santità di Zeffirino è espressione e frutto della spiritualità giovanile salesiana, fatta di allegria, amicizia con Gesù e Maria, adempimento dei propri doveri, donazione agli altri. Zeffirino rappresenta la prova convincente della fedeltà con cui i primi missionari mandati da don Bosco in Argentina sono riusciti a ripetere ciò che egli aveva fatto all’oratorio di Valdocco: formare giovani santi.

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Don Pierluigi Cameroni sulla chiusura canonica dell’inchiesta diocesana del Servo di Dio Andrej Majcen

Don Andrea Majcen, (Maribor-Slovenia, 1904 – Lubiana, 1999) salesiano e missionario eroico, è considerato il “patriarca dei salesiani” del Vietnam dove giunse nel 1952, dopo essere stato espulso dalla Cina. In Vietnam rimase fino all’avvento del regime comunista, nel 1976, quando rientrò in Slovenia, diventando animatore missionario, direttore spirituale e confessore fino al termine della sua vita. Quarantaquattro anni di apostolato missionario in Cina e in Vietnam e venti di animazione missionaria in Slovenia. Le riflessioni e le meditazioni, raccolte nei diari (più di 6000 pagine manoscritte), esprimono una profonda vita cristiana, religiosa e un impegno personale di crescita spirituale. Don Majcen ha realizzato nella sua lunga e feconda vita la missione di essere nella Chiesa segno e portatore dell’amore di Dio, attingendo dal Cuore stesso di Cristo quella carità pastorale contrassegnata da un grande ardore apostolico e dalla predilezione verso i giovani.