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Incomparabile sofferenza

Mi sono chiesto: da uomo, da cristiano, da sacerdote… è possibile dire una parola non banale a riguardo dell’olandese Noa?

Certamente, un rischio è quello di un giudizio troppo affrettato. Un buonismo a riguardo di se stessi che scivola e sfocia in un’implacabile condanna di fronte al suo gesto.

Si dimenticherebbe allora che la vita riserva anche situazioni, momenti, legami viscerali morbosi che si trasformano in uno zaino troppo pesante da portare. Un fardello sulle spalle che solo ti ribalta a terra e non sembra lasciarti possibilità di scampo.

Un tunnel che appare senza speranza e senza uscita, soprattutto.

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Dal Corriere della Sera: Noa Pothoven a 17 anni ottiene di morire dopo essere stata violentata

La ragazza ha chiesto e ottenuto di morire. La legge olandese lo consente. Era stata violentata da bambina. In un post il messaggio di addio.

Noa Pothoven aveva 17 anni e ha scelto di morire, a casa sua, il soggiorno trasformato in un letto di ospedale. La sua storia arriva da Arnhem, nei Paesi Bassi.

Da “Il Foglio”. Eutanasia su una minorenne depressa. È il Mondo Nuovo della morte on demand

Una ragazza olandese di 17 anni, Noa Pothoven, ha ottenuto l’eutanasia, legale nei Paesi Bassi, a seguito di una violenza sessuale subita all’età di 11 anni. La giovane è morta domenica in casa, ad Arnhem, dopo aver pubblicato su Instagram l’ultimo post: una foto e le parole “con amore, Noa”.

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Da Raffaella Frullone (Il Timone). “Protocollo di morte interrotto, Vincent vive!”

«La Francia deve rispettare la decisione del Comitato dell’Onu per i diritti delle persone con disabilità! Questo significa che da ora l’alimentazione e l’idratazione di Vincent devono essere ripristinate senza indugio! È un’immensa vittoria!». Jean Paillot, avvocato dei genitori di Vincent, non riesce a trattenere l’emozione quando, verso le 22.40 di ieri, giorno in cui tutto sembrava perduto, annuncia la decisione della Corte d’Appello di Parigi di fronte alle centinaia di persone radunate a pochi passi dall’Eliseo a sostegno di Vincent. Sperando contro ogni speranza.

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Un crimine vergognoso e un video straziante

Le ultime parole della madre a Vincent Lambert

A quest'uomo lo Stato sta per sospendere le cure: ossia, quest'uomo sta venendo messo a morte in ospedale.Queste sono le ultime parole della madre, che – ci dicono – è stata fatta sgombrare dalla stanza.Come visibile, Vincent Lambert è cosciente. Al punto di piangere.Il video è di Valeur Actuelles. Abbiamo sottotitolato.

Pubblicato da Renovatio 21 su Lunedì 20 maggio 2019

 

È partita la macchina della morte, è stata avviata la procedura di soppressione per fame e per sete di Vincent Lambert la cui unica colpa è quella di essere tetraplegico.

Divulgato il video girato ieri pomeriggio nella stanza del CHU di Reims, in cui si vede chiaramente Vincent piangere.