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La Messa Mistero nuziale. 8. Dal grande dramma alla suprema gioia

Il terzo aspetto essenziale del rito giudaico in famiglia è che costituiva un banchetto sacrificale. Abbiamo già visto che probabilmente al tempo di Mosè era l’unico sacrificio nel quale l’Israelita si faceva commensale di Dio per cer­care una comunione vitale con Lui – brama e speranza che si realizza soltanto nell’Eucarestia cristiana.

Questo pasto, di fatto, era già un sacrificio prima di Mosè. Lo era per Abramo, nomade del deserto, pellegrino verso la terra che Dio gli aveva comandato di cercare. Lo era ancora prima, quando era il rito delle tribù di Canaan, da cui Abramo lo assunse. Anche questa gente, povera e senza cultura, che viveva – priva di una fede chiara – «nell’ombra della morte»spirituale, riusciva ad intuire la necessità di of­frire un sacrificio di omaggio a una Divinità ignota.

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