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Incomparabile sofferenza

Mi sono chiesto: da uomo, da cristiano, da sacerdote… è possibile dire una parola non banale a riguardo dell’olandese Noa?

Certamente, un rischio è quello di un giudizio troppo affrettato. Un buonismo a riguardo di se stessi che scivola e sfocia in un’implacabile condanna di fronte al suo gesto.

Si dimenticherebbe allora che la vita riserva anche situazioni, momenti, legami viscerali morbosi che si trasformano in uno zaino troppo pesante da portare. Un fardello sulle spalle che solo ti ribalta a terra e non sembra lasciarti possibilità di scampo.

Un tunnel che appare senza speranza e senza uscita, soprattutto.

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