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Islam. Già 21 anni fa dicevano: “Costantinopoli è stata effettivamente islamizzata. Ora toccherà a Roma”

Omar Bakri, portavoce del Fronte Internazionale Islamico, settore Europa, ancora nel 1998, in un’intervista a La Repubblica dichiarò: “Costantinopoli, che oggi si chiama Istambul, è stata effettivamente islamizzata. Ora toccherà a Roma. Nessun musulmano dubita che l’Italia sarà islamizzata e che la bandiera dell’Islam sventolerà su Roma”.

Il cardinale Giacomo Biffi affermava: “Gli islamici nella stragrande maggioranza e con qualche eccezione, vengono da noi risoluti a restare estranei alla nostra vita individuale e associata, in ciò che ha di più essenziale, di più irrinunciabile. Essi vengono a noi ben decisi a rimanere sostanzialmente diversi, in attesa di farci diventare tutti sostanzialmente come loro”.

Il cattolicesimo: confondersi e lasciarsi schiacciare o essere fermento di Cristo nel mondo?

Ernesto Galli della Loggia ha da poco firmato un editoriale (“Una sfida epocale alla Chiesa”) per il Corriere della Sera (3 ottobre 2019).

La chiarissima tesi è indicata già dal sottotitolo: “L’intima vocazione del cattolicesimo verso il mondo diventa equivalente alla necessità di confondersi con il mondo stesso”

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Santo Padre, per favore, ci spieghi il perché delle sue scelte!

  • La vicinanza politica ad Emma Bonino
  • Perché Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI avevano denunciato la mancanza di “principi non negoziabili” nel partito Radicale?
  • L’appoggio a partiti politici eticamente laicisti
  • E’ in sintonia con chi vuole abolire l’ora di Religione a scuola
  • Lascia che sfugga di mano la questione 8×1.000 che finora è stato a favore della Chiesa
  • Lancia anatemi come “identitari” e “sovranisti” contro chi chiede di mantenere l’ora di Religione
  • Non accetta di stringere la mano a Salvini, mentre sorride e incontra più volte la Bonino
  • E’ contento che si parli male di lui negli Stati Uniti
  • Riceve in udienza privata una delegazione della Cgil (con posizioni molto discutibili su aborto e questione Lgbt)

don Paolo Mojoli

Riposo-durante-la-fuga-in-Egitto (Caravaggio)

Papa Francesco nel 2014: “Tutti abbiamo un angelo”

Tutti abbiamo un angelo sempre accanto, che non ci lascia mai soli e ci aiuta a non sbagliare strada. E se sapremo essere come bambini riusciremo a evitare la tentazione di bastare a noi stessi, che sfocia nella superbia e anche nel carrierismo esasperato. È proprio il ruolo decisivo degli angeli custodi nella vita dei cristiani che Papa Francesco ha ricordato, nel giorno della loro festa, durante la messa celebrata giovedì 2 ottobre a Santa Marta.

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Come coltivare la speranza nella Chiesa?

Già gli antichi Padri affermavano la santità e la purezza della Chiesa, riferendosi all’origine divina.

Al tempo stesso non si fermavano nel definirla biblicamente prostituta, cioè infedele e peccatrice nelle persone umane che la compongono.

In realtà, in modo similare a quello di Cristo, vero Dio e vero uomo, le due dimensioni non si possono scindere completamente.

Oggi, travolti e sballottati da tradizionalisti e riformisti, ecologisti e liturgisti, chi vuole aprire tutti i porti ai musulmani e chi ne ha paura… dobbiamo prendere una posizione.

Ma chi e cosa ci assicura che il nostro sia l’atteggiamento più evangelico? Sono talmente tanti a strumentalizzare la Parola di Dio!

E chi ci ricorda che siamo invitati alla duplice mensa, composta non solo della Parola (vedi la posizione di Lutero e delle chiese riformate), ma anche e soprattutto del Pane di vita?

È tempo di scelte coraggiose. Peccato che in greco la stessa parola “scelta”, intesa in modo riduttivo, si traduca con “eresia”.

Come scegliere Cristo e la Chiesa “una, Santa, cattolica, apostolica”, vera speranza, rimanendo cattolici e non “eretici”?

Si accettano suggerimenti…

 

don Paolo Mojoli

BEATO ZEFFIRINO NAMUNCURÁ (1886-1905)

La santità di Zeffirino è espressione e frutto della spiritualità giovanile salesiana, fatta di allegria, amicizia con Gesù e Maria, adempimento dei propri doveri, donazione agli altri. Zeffirino rappresenta la prova convincente della fedeltà con cui i primi missionari mandati da don Bosco in Argentina sono riusciti a ripetere ciò che egli aveva fatto all’oratorio di Valdocco: formare giovani santi.

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Don Pierluigi Cameroni sulla chiusura canonica dell’inchiesta diocesana del Servo di Dio Andrej Majcen

Don Andrea Majcen, (Maribor-Slovenia, 1904 – Lubiana, 1999) salesiano e missionario eroico, è considerato il “patriarca dei salesiani” del Vietnam dove giunse nel 1952, dopo essere stato espulso dalla Cina. In Vietnam rimase fino all’avvento del regime comunista, nel 1976, quando rientrò in Slovenia, diventando animatore missionario, direttore spirituale e confessore fino al termine della sua vita. Quarantaquattro anni di apostolato missionario in Cina e in Vietnam e venti di animazione missionaria in Slovenia. Le riflessioni e le meditazioni, raccolte nei diari (più di 6000 pagine manoscritte), esprimono una profonda vita cristiana, religiosa e un impegno personale di crescita spirituale. Don Majcen ha realizzato nella sua lunga e feconda vita la missione di essere nella Chiesa segno e portatore dell’amore di Dio, attingendo dal Cuore stesso di Cristo quella carità pastorale contrassegnata da un grande ardore apostolico e dalla predilezione verso i giovani.

Italia – 1° ottobre 1944 – 75° del martirio di don Elia Comini

(ANS – Roma) – Una delle stragi più efferate compiute dalle SS naziste in Europa, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, è stata quella consumata attorno a Monte Sole, nei territori di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno, comunemente nota come la “strage di Marzabotto” (Bologna). Tra le vittime ci furono alcuni sacerdoti e religiosi, tra cui il Salesiano don Elia Comini. Il 1° ottobre ricorre il 75° della sua offerta.

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