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Beatificata Edvige Carboni, Salesiana Cooperatrice

(AgenziaNotizieSalesiane – Pozzomaggiore) – Sabato 15 giugno 2019 a Pozzomaggiore, Sardegna, il cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha beatificato, a nome del Santo Padre, Edvige Carboni, una donna umile e forte, con una “vita intrisa di Dio”, che visse una vita di lavori manuali e di servizio, in famiglia e verso tanti bisognosi che incontrò, ma che fu eletta in modo misterioso e ricolmata di grazie e doni soprannaturali straordinari.

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Ermes Dovico: Pillole e spot blasfemi, ora si premia l’offesa a Dio

La contraccezione, anche se “d’emergenza”, elevata dogmaticamente a panacea e venerata come un idolo, ignorando gli stessi fatti medici che si dice di conoscere. L’offesa a Dio, e a tutto quanto vi è di più sacro, permessa, sostenuta, addirittura premiata. «Usala, fa miracoli!», si legge nella scritta che accompagna l’immagine deturpata del capolavoro di Botticelli raffigurante l’Annunciazione, in cui si vede san Gabriele Arcangelo offrire alla Vergine Maria una confezione di EllaOne, la cosiddetta pillola dei cinque giorni dopo, che oltre a funzionare come contraccettivo può avere in alcuni casi effetti abortivi, impedendo l’annidamento dell’embrione nell’utero.

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Giacomo Bertoni: La dolce morte non esiste

Lavoro, palestra, apericena, casa, vacanza. Finalmente siamo liberi. Finalmente la nostra vita è veramente nelle nostre mani. Quali altre generazioni, fra quelle che ci hanno preceduti, hanno avuto a disposizione la stessa nostra libertà, unita alla stessa generosità di risorse che caratterizza il nostro tempo? Non possiamo solo sognare un lavoro di successo, possiamo anche provare a ottenerlo. E se non arriva in Italia, arriverà magari in un altro Paese.

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Avviata la Causa di Beatificazione e Canonizzazione di don Silvio Galli, SDB

(AgenziaNotizieSalesiane – Roma) – Il 12 giugno 2019, VII anniversario della nascita al cielo di don Silvio Galli, è stato ufficialmente presentato al vescovo di Brescia, mons. Pierantonio Tremolada, il Supplex libellus, cioè l’istanza ufficiale con la quale la Congregazione Salesiana chiede l’apertura dell’Inchiesta diocesana sulle virtù, la fama di santità e di segni di don Silvio Galli, Sacerdote Professo della Società di san Francesco di Sales.

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Pentecoste: IL “pacifico e gioioso incontro fra i popoli” UNICO DONO dello Spirito Santo. Centro del cristianesimo o asservimento politico e clericalistico?

In occasione della solennità di Pentecoste, i vescovi del Lazio hanno indirizzato una lettera a tutti i fedeli delle diocesi laziali, che verrà letta durante le varie Messe del giorno. Di seguito il testo integrale

 

[Personalmente, in coscienza, mi sarei rifiutato di leggerla]

 

Carissimi fedeli delle diocesi del Lazio,
desideriamo offrirvi alcune riflessioni in occasione della solennità di Pentecoste che ci mostra l’icona dell’annunzio a Gerusalemme ascoltato in molte lingue: pensiamolo come il segno del pacifico e gioioso incontro fra i popoli che attualizza l’invito del Risorto ad annunciare la vita e l’amore.

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Sulla situazione in Siria

Otto anni di guerra, senza che ancora se ne intraveda la fine. A raccontare la condizioni in cui si trova un paese stremato da un lunghissimo conflitto è Padre Ibrahim Alsabagh, francescano della Custodia di Terra Santa e parroco della comunità cattolica di rito latino ad Aleppo. Nonostante sia scivolata in fondo alle priorità e all’attenzione della comunità internazionale, in Siria la guerra non è finita, e il paese si trova in una condizione disastrosa.

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Benedetto XVI sulla Pentecoste

Cari fratelli e sorelle,

nella celebrazione solenne della Pentecoste siamo invitati a professare la nostra fede nella presenza e nell’azione dello Spirito Santo e a invocarne l’effusione su di noi, sulla Chiesa e sul mondo intero. Facciamo nostra, dunque, e con particolare intensità, l’invocazione della Chiesa stessa: Veni, Sancte Spiritus! Un’invocazione tanto semplice e immediata, ma insieme straordinariamente profonda, sgorgata prima di tutto dal cuore di Cristo. Lo Spirito Santo, infatti, è il dono che Gesù ha chiesto e continuamente chiede al Padre per i suoi amici; il primo e principale dono che ci ha ottenuto con la sua Risurrezione e Ascensione al Cielo.

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La Messa Mistero nuziale. 10. Gesù banchetto eterno

Il canone romano [Preghiera Eucaristica 1] non contiene il termine «Spirito», nella preghiera appena esaminata. Ma il concetto è ben presente quando si prega di «essere ricolmati di grazia». Del resto è comune trovare negli altri riti della Messa, a questo punto, come equivalente, «ripieni del­lo Spirito Santo» ed espressioni simili.

«Grazia» – com’è noto – significa «dono», é il Dono per eccellenza, il primo Dono agli uomini, è lo Spirito Santo. E’ stata una grave perdita per il pensiero teologico e spirituale degli ultimi secoli l’abitudine di limitare il con­cetto di grazia quasi esclusivamente alla «gra­zia santificante», la quale è solo un effetto del­la grazia prima: il Dono dello Spirito alle no­stre anime. Egli è il dono perfetto, la grazia per eccellenza in forza di cui tutto il resto ci viene donato. Gesù ce lo dice: «De meo accipiet et annuntiabit vobis»: «Egli (che il Padre man­derà in mio nome) riceverà da me e ve Io darà». Vuol dire: «Tutte le ricchezze della Redenzione, tutte le grazie di salvezza, Egli le prenderà da me in quanto Redentore, e le di­stribuirà a voi». Vedete, lo Spirito è il primo dono del Padre e di Gesù a noi, ed è Lui che ci colma delle ricchezze che Gesù ci ha meritato.

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La Messa Mistero nuziale. 9. Lo Spirito e la sposa

La realtà più vera e più profonda dell’ultima Cena – che si rinnova in ogni Liturgia eucari­stica – ci permette d’insistere ora su un con­cetto più volte accennato, e cioè che il mistero dell’Eucarestia cristiana è innanzi tutto fonda­mentalmente un mistero nuziale. E non solo perché l’essenza stessa del cristianesimo risiede precisamente nel preparare la Sposa che dovrà discendere da Dio adorna per le nozze con l’A­gnello, ma perché è soprattutto mediante l’Eu­carestia che Dio la prepara.

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