Dalla NBQ. Se un ex prete gay lavora in un tribunale diocesano

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Un gay dichiarato, ex prete divenuto episcopaliano – per giunta «sposato» con un altro ex sacerdote – in un tribunale diocesano si occupa della supervisione dei matrimoni. Non è un film, succede veramente nella diocesi di Wilmington, Delaware, Stati Uniti. E il vescovo Bambera non ha nulla da dichiarare?

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Papa Francesco: la compassione atto di giustizia

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Se «la compassione è il linguaggio di Dio», come possono gli uomini girare lo sguardo da un’altra parte, restando indifferenti davanti a chi è povero, solo, fragile? È proprio una questione di «giustizia», ha commentato Papa Francesco ponendosi questa domanda nella messa celebrata martedì mattina, 17 settembre, a Santa Marta.

«In questo passo del Vangelo di Luca — ha fatto subito presente il Pontefice, riferendosi al brano proposto dalla liturgia (7, 11-17) — c’è una parola che si ripete nei Vangeli: compassione. L’evangelista non dice che Gesù “ebbe compassione”, ma che “fu preso dalla compassione” (Luca 7, 13), come se dicesse “fu una vittima della compassione”». In sostanza «la compassione lo prende». Luca lo scrive esplicitamente: «Il Signore fu preso da grande compassione».

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Dalla NBQ. Sinodo Amazzonia, la rivoluzione per sentito dire: è un falso la Messa del diacono

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È una fake news la sparata virale di don Nicolini [nella foto] sul diacono che in Amazzonia già dice Messa con l’ok del Papa. La Nuova BQ incastra il prete progressista che deve ammettere: «Non ho prove, è solo un “si dice“». Intanto il messaggio distruttivo del celibato passa irresponsabilmente attraverso una rivoluzione per sentito dire, che tira in ballo senza smentite il Papa.

Autore: Andrea Zambrano

Fonte: http://www.lanuovabq.it/it/sinodo-amazzonia-la-rivoluzione-per-sentito-dire-e-un-falso-la-messa-del-diacono

Da Il Timone. Niente zen, siamo cattolici

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Niente zen, siamo cattolici. I vescovi spagnoli hanno diramato una corposa nota che analizza la problematica relativa a quelle forme di nuova spiritualità orientale che in alcuni ambienti ha preso ad essere definito “zen cristiano”. Ebbene, cominciamo col dire che non esiste uno “zen cristiano” e che tutte le forme di meditazione, oggi si chiama mindfulness, volte a ricercare benessere personale, corporeo e spirituale, non sono altro che pericolose deviazioni dall’oggetto principale dell’attività di orazione che è Dio.

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Medico perde il lavoro dopo aver detto ad un paziente: “Un feto è un essere umano”

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Un medico sudafricano è stato accusato di “condotta non professionale” dopo aver detto ad una donna fatti scientifici sui bambini non ancora nati.

Secondo il Sowetan Live, Jacques de Vos avrebbe detto a un paziente che “un feto è un essere umano” e che l’aborto uccide un essere umano. Dopo queste affermazioni, de Vos è stato licenziato e gli è stata vietata l’attività di medico.

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Il Documento Preparatorio del Sinodo dei Vescovi sull’Amazzonia: tra forzature sottaciute e ingenuità velate. E’ questa la vera Chiesa cattolica?

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Si chiede Aldo Maria Valli: «Taceranno i vescovi, successori degli Apostoli, e i cardinali, consiglieri del Papa nel governo della Chiesa, di fronte a questo manifesto politico-religioso che stravolge la dottrina e la prassi del Corpo Mistico di Cristo?».

Con questa domanda, più che giustificata, il professor Roberto de Mattei conclude l a sua analisi, che qui vi propongo, dell’Instrumentum laboris pubblicato dal Vaticano in vista del sinodo dei vescovi sull’Amazzonia, in programma nel prossimo ottobre. 

Al di là delle aperture, previste, circa sacerdoti sposati e ministeri per le donne, il documento è sconcertante, e preoccupante, per l’idea di fede e di Chiesa che esprime.

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14 settembre: la Chiesa ci invita ad elevare con fierezza questa Croce gloriosa affinché il mondo possa vedere fin dove è arrivato l’amore del Crocifisso per gli uomini, per tutti gli uomini

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Quale mirabile cosa è mai il possedere la Croce! Chi la possiede, possiede un tesoro! (Sant’Andrea di Creta, Omelia X per l’Esaltazione della Croce: PG 97, 1020). In questo giorno in cui la liturgia della Chiesa celebra la festa dell’Esaltazione della santa Croce, il Vangelo che avete appena inteso ci ricorda il significato di questo grande mistero: Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché gli uomini siano salvati (cfr Gv 3,16). Il Figlio di Dio s’è reso vulnerabile, prendendo la condizione di servo, obbedendo fino alla morte e alla morte di croce (cfr Fil 2,8). E’ per la sua Croce che siamo salvati. Lo strumento di supplizio che, il Venerdì Santo, aveva manifestato il giudizio di Dio sul mondo, è divenuto sorgente di vita, di perdono, di misericordia, segno di riconciliazione e di pace. “Per essere guariti dal peccato, guardiamo il Cristo crocifisso!” diceva sant’Agostino (Tract. in Johan.,XII,11). Sollevando gli occhi verso il Crocifisso, adoriamo Colui che è venuto per prendere su di sé il peccato del mondo e donarci la vita eterna. E la Chiesa ci invita ad elevare con fierezza questa Croce gloriosa affinché il mondo possa vedere fin dove è arrivato l’amore del Crocifisso per gli uomini, per tutti gli uomini. Essa ci invita a rendere grazie a Dio, perché da un albero che aveva portato la morte è scaturita nuovamente la vita. È su questo legno che Gesù ci rivela la sua sovrana maestà, ci rivela che Egli è esaltato nella gloria. Sì, “Venite, adoriamolo!”. In mezzo a noi si trova Colui che ci ha amati fino a donare la sua vita per noi, Colui che invita ogni essere umano ad avvicinarsi a Lui con fiducia.

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Abba Filippo (settembre 2019!?)

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Carissimi amici, come state?
Intanto un buon anno 2012, qui in Etiopia oggi 12 settembre abbiamo festeggiato il 1 giorno dell’anno 2012. Siamo più giovani di 7 anni. Così siamo in festa, vacanze e festa tra l’inizio del nuovo anno e la festa della Croce il 28 settembre, poi tutto riparte: scuola e lavoro.

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Esistono ancora gli scout cattolici? Pare proprio di no

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“CHIEDIAMO all’Agesci di allargare i propri orizzonti affinché tutte le persone – indipendentemente dall’orientamento sessuale – possano vivere l’esperienza scout e il ruolo educativo con serenità senza sentirsi emarginati. Chiediamo inoltre all’Agesci che dimostri maggiore apertura riguardo a temi quali omosessualità, divorzio, convivenza, attraverso occasioni di confronto e di dialogo, diventando così portavoce presso le Istituzioni civili ed ecclesiastiche di una generazione che vuole essere protagonista di un cambiamento nella società. A questo proposito, chiediamo alla Chiesa di accogliere e non solo tollerare qualsiasi scelta di vita guidata dall’amore;” (Carta del coraggio, firmata dall’AGESCI Route Nazionale 2014)

Vedi, ad esempio, https://bergamo3.it/2014/09/route-nazionale-2014-carta-del-coraggio/

L’attuale ministro per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti si è dichiarata più volte al tempo stesso cattolica (e ha così ottenuto più voti?) e a favore degli incarichi educativi da parte di persone che vivono in aperto contrasto con la morale cattolica (visto il pensare comune, ha così ottenuto più voti?). Fa parte forse dei cattolici finché fa comodo???

Meditiamo e preghiamo… fino ad agire con coraggio cristiano e cattolico (da quanto emerge, purtroppo non dell’AGESCI).

Dalla NBQ. Ora è troppo: basilica ostaggio dei Radicali a congresso

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Ancora Napoli, ancora una profanazione. Il partito Radicale celebra il suo congresso nell’antica basilica di San Giovanni nel giorno di Ognissanti. Ad aprire il tempio al partito che più di ogni altro ha combattuto la fede, la morale e il sentimento cattolico degli italiani, una fondazione privata che lo affitta in accordo con la diocesi per eventi. Il segretario radicale: «Il ricavato va al restauro». Il parroco “ostaggio” – come il precedente – non ne sapeva nulla: «Ora basta, non posso neanche organizzare un’adorazione eucaristica. Il vescovo Sepe ristabilisca il culto». Il restauro, in realtà, è già stato pagato, ma la fondazione non ne parla. Ecco che cosa abbiamo scoperto.

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